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I Sigilli: il marrone segnino

Un’eccellenza del Lazio che nasce tra boschi, altitudine e tradizione castanicola.

Tra i Monti Lepini, nei dintorni di Segni, cresce un castagno maestoso che regala uno dei frutti più pregiati del Lazio: il Marrone Segnino. Questa varietà di Castanea sativa trova in quest’area il suo habitat ideale, tra i 300 e gli 800 metri di altitudine, dove boschi fitti e terreni di origine vulcanica offrono le condizioni perfette per una crescita lenta e naturale.

I castagni, veri e propri giganti verdi capaci di raggiungere anche i 30 metri di altezza, producono castagne grandi, dolci e profumate, racchiuse nei caratteristici ricci marroni. Un frutto che per secoli ha rappresentato una risorsa fondamentale per le comunità montane locali, entrando nella tradizione gastronomica e culturale del territorio.

Prima dell’arrivo del cinipide galligeno, la produzione del Marrone Segnino raggiungeva le 2.000 tonnellate annue, pari a circa il 7% della produzione nazionale, a testimonianza del suo valore agricolo ed economico. Oggi, nonostante le difficoltà, il Marrone Segnino continua a essere un simbolo identitario dei Monti Lepini, frutto della montagna e dell’impegno dei coltivatori che ne custodiscono la qualità e la storia. Un prodotto autentico, perfetto per caldarroste, dolci tradizionali e per riportare in tavola il sapore caldo dell’autunno.